Ho per lungo tempo lavorato, unitamente al Gruppo Immanentista, interessandomi del concetto di realtà normale definita dall’incontro di elementarismo riduttivo e accumulo culturale, sottolineandone la primarietà dei risvolti geometrici ed informali. Ciò che mi ha sempre interessato è la rappresentazione non imitativa della natura e della storia, la rappresentazione interpretativa il cui significato evita il particolarismo e l’impiego ideologico. L’interesse aperto a tutte le discipline visuali si è esteso nel tempo, dallo studio di più discipline alla valutazione di più risvolti interdisciplinari e iperstilistici in una stessa opera.